Che il Piano Operativo sia l’occasione per realizzare la città del futuro: resiliente, inclusiva e a misura di cittadino
La definitiva bocciatura dell’edificabilità nell’area di Madonna di Lugo segna un punto di svolta storico per la nostra comunità. Il voto dei 12 consiglieri comunali che hanno scelto di stare dalla parte del territorio e del paesaggio, rappresenta una vittoria di tutta la cittadinanza che si è mobilitata con fermezza contro nuovo cemento.
Tuttavia, per Legambiente Spoleto, questo non è un punto di arrivo, ma la forza necessaria per affrontare la sfida successiva: la redazione della Parte Operativa del Piano Regolatore Generale (PRG). Ed infatti tra le osservazioni e i contributi arrivati al Comune di Spoleto che hanno risposto all’”Avviso di manifestazione di interesse per le proposte di variante al Piano Regolatore Generale – Parte Operativa” c’è anche il contributo dell’associazione cittadina.
“Abbiamo deciso di intervenire concretamente già in questa fase preliminare del Piano Regolatore – spiega Alessandra Paciotto presidente di Legambiente Spoleto – perché crediamo che questo strumento debba definire l’identità futura di Spoleto, orientando lo sviluppo urbano verso l’interesse collettivo. In un’epoca di emergenze globali, la pianificazione del territorio deve trasformarsi in un vero e proprio patto sociale tra amministrazione e cittadini, finalizzato alla tutela del bene comune e al miglioramento della qualità della vita di tutta la comunità, come ha dimostrato anche la vicenda della variante di Madonna di Lugo”.
Le sfide del territorio: crisi demografica ed emergenza climatica
L’analisi di Legambiente Spoleto parte da una crisi bidimensionale preoccupante: un inverno demografico che vede la popolazione scendere a circa 36.100 residenti con un’età media di 49 anni, e un’emergenza climatica che posiziona Spoleto come il comune con tassi di riscaldamento tra i più alti dell’Umbria (+0,0431 °C ogni anno). Per affrontare questo scenario, l’associazione esorta l’Amministrazione a rinunciare a ogni espansione periferica, puntando sulla rigenerazione dell’esistente e sul modello della città dei quindici minuti per ridurre la dipendenza dalle auto e contrastare l’isolamento sociale.
Spoleto “Città spugna”: strategie contro il rischio idrogeologico
Sul piano ambientale e per contrastare con efficacia il rischio idrogeologico, la proposta centrale è la trasformazione di Spoleto in una città spugna: una strategia che si basa essenzialmente sulla de-impermeabilizzazione dei suoli, una misura che si rivela ormai indispensabile sia per gestire l’impatto dei violenti nubifragi, sia per favorire la naturale ricarica delle falde acquifere, creando così un’importante difesa contro i periodi di siccità. Nonostante il calcolo formale del consumo del suolo venga fatto sulla parte Strutturale del PRG, auspichiamo che il Piano regolatore operativo abbia la possibilità concreta di intervenire fin da subito per andare nella via di una riduzione drastica del consumo di suolo, agendo ad esempio sulla contrazione degli indici di edificabilità.
Proprio in questo solco si inseriscono le richieste di Legambiente Spoleto, che spinge per un’azione ancora più radicale attraverso il blocco totale del consumo di suolo entro il 2030, una scadenza che si allinea coerentemente con le direttive europee della Nature Restoration Law. Parallelamente, l’associazione sottolinea la necessità di potenziare le infrastrutture verdi urbane, intese come un vero e proprio scudo per mitigare l’effetto delle isole di calore e per contrastare, al contempo, il fenomeno della povertà energetica.
Tutela del bene comune: declassificazione e restauro ecologico
Tra le richieste puntuali figura la declassificazione di aree edificabili in zone a verde pubblico, citando casi come Piazza d’Armi e l’ex ippodromo di Poreta. Per quest’ultimo, l’associazione propone un restauro ecologico con la creazione di un’area boscata che funga da monumento naturale.
Accanto alla gestione del suolo e dell’ambiente, un altro pilastro fondamentale per il futuro della città è la regolazione del tessuto economico e commerciale. Proprio per questo motivo, il Piano regolatore operativo dovrebbe essere strettamente accompagnato dal Piano Comunale del Commercio, così da far camminare di pari passo lo sviluppo urbanistico e quello economico.
In questo contesto, il Piano del Commercio si configura come lo strumento chiave per frenare l’espansione dei grandi supermercati e della grande distribuzione. La sua efficacia risiede nella capacità di unire in modo strategico le regole per l’uso dei terreni (l’urbanistica) alle leggi specifiche per l’apertura delle attività commerciali, fissando limiti di spazio precisi e regole di distanza rigorose per proteggere e salvaguardare i negozi locali e a rilanciare il centro storico.
Questo piano non dovrebbe limitarsi alla sola sfera commerciale, ma integrarsi con politiche sociali e giovanili lungimiranti, ad esempio prevedendo quote di edilizia residenziale sociale per ripopolare i quartieri e la creazione di spazi di co-working dedicati ai giovani, così da trasformare il commercio di vicinato nel motore di una comunità più viva e coesa.
L’appello per un coraggio politico lungimirante
In conclusione, Legambiente Spoleto rivolge un appello diretto al Sindaco e al Consiglio Comunale affinché scelgano la strada della sostenibilità rispetto alle vecchie logiche di espansione e consumo di suolo. La mitigazione climatica e la rigenerazione urbana sono fattori imprescindibili di equità sociale e sopravvivenza per la comunità.
“Abbiamo presentato queste proposte con spirito costruttivo ma con assoluta fermezza – ribadisce la rappresentante dell’associazione – pronti a pronti a far sentire la nostra voce qualora il PRG Operativo vada in altra direzione. Solo una visione alta e lungimirante può fermare il declino del nostro territorio. Chiediamo quindi all’Amministrazione un atto di coraggio politico: trasformare il PRG Operativo in uno strumento per il futuro, capace di garantire alle generazioni presenti e a quelle che verranno una Spoleto fondata sulla dignità, sulla bellezza e sul benessere collettivo.”
Scarica "Proposte e contributi al Piano Regolatore Generale (PRG) – Parte Operativa del Comune di Spoleto" del 30 maggio 2026
