Oltre centoventi borghi fra la Valle Umbra e il confine con le Marche. Un progetto che mette in rete chi già se ne prende cura, per raccoglierne la memoria, portarli nelle scuole, ricollegarli con i sentieri e farci nascere servizi e lavoro.
In breve
Sulle frazioni di Foligno lavorano già associazioni, pro loco, comunanze agrarie e gruppi escursionistici, ciascuno per conto proprio. Il progetto propone di mettere insieme queste esperienze, senza che nessuno rinunci al proprio nome, attorno a quattro obiettivi. Insieme si può fare quello che da soli non si riesce.
La storia
Una scheda per ogni frazione e la memoria raccolta dalla voce di chi la ricorda, finché c’è.
La scuola
Le classi diventano ricercatrici della propria montagna: intervistano i nonni e compilano le schede.
La comunicazione
Far conoscere i borghi ai folignati e ricollegarli con i sentieri che un tempo li univano.
I servizi
Dove fermarsi, mangiare e dormire, gestito da chi in montagna ci vive.
Ricostruire, dopo il terremoto del 1997, aveva senso a una condizione: che quelle case tornassero a essere abitate. Questo progetto nasce dentro quella scelta e prova a renderla possibile.
Dove sono le frazioni
Le frazioni già collocate sulla carta dal censimento. Tocca un punto o cerca un nome per leggerne i dati.
95 frazioni sulla carta su 122 censite; 29 attraversate dall’Anello. Le altre sono in corso di localizzazione.
Trova la tua frazione
Che cosa c’è già
Il progetto è realizzabile oggi perché il territorio si sta già organizzando da solo.
L’Anello della Montagna di Foligno
Centosettanta chilometri fra tappe e varianti, ideato dalla UISP con il Comitato di Foligno e l’associazione O.R.M.E. Camminare liberi, sui sentieri già segnati dal CAI, con tracce GPS, una guida a stampa e un servizio di navette fra le tappe.
IN-ALTO, Assemblea della Montagna
Dal 2022 riunisce ventotto realtà fra pro loco, associazioni e comunanze agrarie di Foligno e di Sellano, attorno a quattro parole: disoccupazione, spopolamento, invecchiamento, servizi.
Verchiano Trekking
Cinque anelli segnati dagli abitanti, tutti con partenza dal paese, sostenuti da pro loco, comunanza agraria, CAI, CSI, un gruppo di mountain bike e una trentina di imprese del territorio.
Le comunanze agrarie
Le terre e i boschi che appartengono in comune agli abitanti di una frazione, gestiti da un loro ente. Trentatré frazioni ne hanno una.
Il Laboratorio di Scienze Sperimentali
Laboratori aperti dall’infanzia all’università e un’attività già avviata in montagna con Scienza e Natura nel Parco di Colfiorito.
Una comunità energetica in costituzione
A Sant’Eraclio, attorno al nuovo impianto fotovoltaico della Lechler, aperta alle famiglie e alle imprese che stanno sotto la stessa cabina elettrica, con una parte dei benefici destinata a iniziative sociali e ambientali.
Il GAL Valle Umbra e Sibillini
L’ente che gestisce nella nostra zona i fondi europei per lo sviluppo rurale: turismo lento, patrimonio, comunità, giovani.
Le pro loco e i presidi di frazione
In molti borghi sono l’unica cosa rimasta aperta.
La montagna lavora anche per la città
Le frazioni sono la parte del territorio che rende servizi a tutti: i boschi e i pascoli trattengono l’acqua e il suolo, le sorgenti e i torrenti del Menotre e del Topino scendono fino alla valle. Quando la montagna si svuota, questi servizi smettono di essere curati, e il conto arriva anche in città.
Oggi l’Europa chiede di proteggere e ripristinare la natura come un’infrastruttura: sono le soluzioni basate sulla natura (in inglese Nature-based Solutions). Un’opera verde dura se ha regole che la proteggono, risorse che pagano la cura negli anni e qualcuno che ne misura i risultati. Vale anche per i sentieri.
Dove vogliamo arrivare
Le frazioni conosciute
Ogni frazione con la sua scheda, la memoria raccolta e un archivio che resta.
Una generazione che conosce la propria montagna
Ragazzi che hanno studiato e raccontato le frazioni da cui vengono le loro famiglie.
Una rete di sentieri che si mantiene
Tratti numerati e iscritti al catasto regionale, ciascuno con chi se ne prende cura.
Lavoro e case abitate
Attività aperte tutto l’anno gestite da chi vive in montagna, e case che tornano ad aprirsi.
La sfida «7 giorni, 127 frazioni»
Quando la rete sarà pronta, i suoi anelli potranno unirsi in un unico grande giro che tocca tutte le frazioni, da percorrere in sette giorni. È l’ultima cosa in ordine di tempo e la prima in ordine di richiamo.
Il ripopolamento non si promette: si rende possibile. Un sentiero da solo non riporta nessuno ad abitare. Ma se ogni anno porta persone in un borgo, qualcuno può aprire un ristoro, un alloggio, un servizio, e guadagnare abbastanza per restarci.
Che cosa chiediamo alle associazioni
Il progetto è un documento di lavoro. Prima di decidere qualunque cosa vogliamo sapere che cosa ne pensa chi vive e lavora nelle frazioni. Vi chiediamo:
- una valutazione complessiva della proposta;
- suggerimenti, a partire da quello che già fate;
- la segnalazione di errori o di dati da correggere;
- critiche, anche nette;
- se vi interessa far parte del tavolo di lavoro che deciderà insieme ambiti, priorità e ruoli.
legambientefoligno@gmail.com
Le risposte sono attese entro lunedì 23 novembre 2026.
Per approfondire
Chi lo fa già
- Nasce l’Anello della MontagnaGazzetta di Foligno: l’Anello della UISP e di O.R.M.E. Camminare liberi
- Verchiano TrekkingCinque anelli con partenza dal paese
- IN-ALTO Assemblea della MontagnaPro loco, associazioni e comunanze di Foligno e Sellano
- GAL Valle Umbra e SibilliniI fondi europei per lo sviluppo rurale nella nostra zona
Programmi e regole
- Value Water – Il valore dell’acquaIl progetto di cooperazione del GAL sulle vie dell’acqua
- Piano nazionale di ripristino della naturaISPRA, in attuazione del regolamento europeo
- LIFE IMAGINE UmbriaLa rete Natura 2000 della Regione Umbria
- Gov4WaterInterreg Europe, la gestione dell’acqua per il clima