Gallery del IV Forum Energia di Legambiente

Torna l’annuale appuntamento di discussione sul tema energia e le sue implicazioni ambientali, sociali ed economiche organizzato da Legambiente in Umbria.

Politici, rappresentanti delle istituzioni locali, imprese e università hanno un ruolo decisivo per la transizione energetica di cui occorre assumere responsabilità e impegno.

Se ne è parlato a Marsciano, in contemporanea con le fasi conclusive della trentesima conferenza delle parti sul Clima mondiale a Belem, in Brasile.

C’è un tema che tiene assieme la crisi climatica, i costi sociali, ambientali e la dipendenza dalle fonti fossili, la povertà, il paesaggio e la sua definizione come esito dell’interazione tra la natura e le comunità che ci vivono, la guerra e la violenza usate come strumenti di dominio e di controllo delle risorse più rare. Questo tema è quello energetico

In Umbria sono tanti i segnali di allarme. Secondo l’ultimo rapporto Città Clima di Legambiente, Perugia è tra le prime dieci città tra 150mila e 500mila abitanti per eventi climatici avversi, alluvioni perlopiù ma anche eventi di calore estremo e prolungato. A Terni si registrano invece estati sempre più roventi con una media di 45,5 giornate all’anno con temperature oltre i 35°C e una marcata crescita della mortalità dovuta alla calura intensa. “Questa però è solo una parte degli effetti e delle conseguenze dei cambiamenti climatici – sottolinea Maurizio Zara presidente di Legambiente Umbria – le produzioni agricole in difficoltà, l’impoverimento delle riserve idriche, gli incendi e il dissesto idrogeologico sono altri lati del caos climatico nel quale stiamo entrando come genere umano”.

“Nel 2024 la povertà relativa nella nostra regione è cresciuta ed è arrivata all’8,4% delle famiglie – commenta il presidente Zara – ma è ben più ampia la fascia più fragile della popolazione che constata un problema significativo legato anche ai costi energetici e alle abitazioni poco efficienti”. Secondo i dati ENEA oltre il 70% delle abitazioni che hanno un attestato di prestazione energetica appartengono alle classi energetiche meno efficienti dalla E alla G.

L’Italia ha in questo momento il costo dell’energia elettrica più alto d’Europa, soprattutto per via della dipendenza esagerata dal gas e dal costo di quest’ultimo, un costo che promette di essere anche maggiore nei prossimi anni, tra guerre e necessità di diversificare gli approvvigionamenti. Le bollette aumentano e pesano sempre di più su famiglie e aziende, mentre gli stipendi non crescono. 

A questa realtà è necessario contrapporre lo scenario che stiamo in parte già costruendo, ma che ancora deve essere realizzato, tenendo sempre conto che dobbiamo fare presto, perché una vittoria lenta equivale a una sconfitta di fronte ai cambiamenti climatici. Per fare questo occorrerà collaborare, creare un’alleanza tra i tanti attori che giocano un ruolo decisivo, comunità istituzioni, imprese e mondo della ricerca: tutti devono cercare la giusta via alla transizione energetica senza tentare di sottrarsi o di delegare altri soggetti o altre generazioni a queste scelte.

Nel Mondo assistiamo poi a guerre spesso dovute anche, se non soprattutto, alla volontà di dominio e controllo di risorse energetiche. A Belem in Brasile, i rappresentanti dei paesi di tutto il mondo discutono di come tentare di salvare il multilateralismo climatico, l’azione collettiva che dia seguito agli impegni contro i cambiamenti climatici prima che, come ribadiscono gli scienziati climatologi dell’intera comunità scientifica internazionale, sia troppo tardi per farlo. I sovranismi e i conflitti stanno mettendo a dura prova questo percorso che già era molto accidentato, ma dalla ripresa di questo cammino non si può comunque prescindere per rispondere anche localmente a una minaccia globale.

“Di fronte a questo scenario così complesso, c’è però un modo di affrontare e di scrivere un presente e un futuro migliore da ognuno di questi punti di vista, e si chiama transizione energetica” – afferma Stefano Ciafani presidente nazionale di Legambiente – “si tratta di sottrarsi alla dipendenza energetica di pochi e concentrati attori per creare un sistema diffuso e democratico, dare opportunità di sviluppo e di lavoro diffuse in contesti territoriali che invece oggi molto spesso sono interessati da spopolamento e impoverimento, accompagnare e aiutare i soggetti più vulnerabili nell’affrontare gli investimenti necessari sapendo che proprio questi soggetti sono quelli che più si avvantaggerebbero da questa transizione. C’è la necessità di varare una norma sulle aree idonee che possa permettere uno sviluppo ordinato degli impianti a fonti rinnovabili, a partire da fotovoltaico, agrivoltaico ed eolico”.

Per valorizzare le buone pratiche di transizione che possono ispirare anche altri attori umbri, per discutere di come provare a disegnare una transizione giusta che ponga come priorità proprio accompagnare chi non ha le risorse per affrontarla da solo, si tiene a Marsciano, presso la sala Capitini del palazzo municipale, il quarto Forum Energia regionale di Legambiente.

Tre sessioni di discussione che affrontano il difficile rapporto tra rinnovabili e territorio e le implicazioni per la pace nel mondo, per poi passare alle buone pratiche di transizione energetica e concludere con il tema poco conosciuto del Piano Sociale per il Clima.

Tanti i soggetti chiamati a raccolta dall’associazione ambientalista: dagli assessori regionali Thomas De Luca e Fabio Barcaioli, ai rappresentanti di istituzioni quali Arpa Umbria, ANCI, a quelli del mondo delle imprese con ANEV, Octopus Energy, Legacoop e Ceramiche Noi, fino all’Università degli studi di Perugia, il Terzo Settore e la commissione VIA/VAS ministeriale. Tra le esperienze portate come buona pratica, quella del piccolo Comune di San Sostene in Calabria e del suo sindaco Luigi Aloisio, che grazie all’opportunità offerta delle rinnovabili ha creato lavoro e dato risorse al suo territorio evitando lo spopolamento che interessa invece tutta la regione e in particolare le zone montane e rurali.

All’evento si aggiunge anche un aperitivo tematico e una mostra visibile negli stessi spazi della sala Capitini dedicata alla campagna nazionale di Legambiente #perunsaltodiclasse sull’efficienza e la povertà energetica.

Il Forum Energia di Legambiente Umbria ha il patrocinio di Regione Umbria, Comune di Marsciano e Camera di Commercio dell’Umbria ed è realizzato con il sostegno di ANEV, Fera srl e Octopus Energy.

 

 

Rassegna Stampa e Link:

Rai News TGR Umbria

Umbria24

Umbria Cronaca

Terni Tomorrow

SoveratoWeb

Comune di Marsciano

Arpa Umbria

 

Presentazioni:

Presentazione-apertura-forum.pptx.pdf (731 download )

 

ANEV_LEGAMBIENTE-21.11.2025-Modalita-compatibilita.pdf (795 download )

 

Presentazione-parco-eolico-san-sostene.pdf (762 download )

 

Ceramiche-NOI-2025.pdf (727 download )

 

21112025_H2VE_project-1.pdf (734 download )

 

Presentazione-Leonardo-Spacone-.pdf (729 download )