Finito il lockdown e iniziata l’estate, sono arrivati dati e documenti sui rifiuti che animano il dibattito e che necessitano di un’accurata riflessione. Il primo ad essere uscito è il rapporto della commissione parlamentare sulle ecomafie e sul ciclo dei rifiuti nella nostra regione non ha fatto emergere verità del tutto nuove in realtà. L’altro elemento di discussione e riflessione infatti di questi giorni sono i dati ufficiali pubblicati sul portale di ARPA relativi alla produzione e raccolta differenziata dei rifiuti dell’anno appena passato, che ci dicono che anche se la raccolta differenziata in Umbria è complessivamente aumentata di 2,7 punti percentuali rispetto al 2018 (oggi siamo a un dignitoso 66,1% )
Dai territori
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Nella classifica anche Perugia che continua a scontare numeri drammatici per quanto riguarda l'elevatissimo numero di auto in proporzione agli abitanti e alla bassissima quota di spostamenti sostenibili tra le scelte di mobilità. Proprio anche in virtù di tutto questo a Perugia (e analogamente nella altre principali città umbre) Legambiente, assieme a FIAB e Udu ha inviato diverse sollecitazioni e proposte all'amministrazione comunale, la quale proprio nei giorni scorsi ha preso un impegno formale tramite l'approvazione di un ordine del giorno che fa proprie tali proposte e sollecitazioni. Vedremo che ne sarà, anche perché settembre incombe e con la ripresa della scuola se non si farà nulla la situazione di traffico, smog e insicurezza stradale diventerà infernale.






















